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Anatomia e morfologia

Anatomia e morfologia

immagine iniziale - cliccare qui
Uovo aperto di Heloderma suspectum – subito dopo la schiusa




Gila - Monster
Gila - Monster


Il Mostro di Gila distribuito nell'area settentrionale puó raggiungere la misura di circa 50 cm. In cattivitá gli individui adulti alimentati regolarmente possono arrivare ad un peso di circa 1200 gr. I nascituri pesano circa 30 - 40 gr. Invece quelli che vivono in natura raggiungeranno un peso di minor consistenza, perché non hanno la possibilitá d'incamerare abbondanti riserve di grasso. Un serbatoio di grasso é rappresentato dalla coda. Dopo il pasto, questo di allarga di diametro per alcuni giorni. Heloderma distribuiti in areali meridionali sono di stazza più piccola e pesano meno.

LA TESTA



LA TESTA LA TESTA LA TESTA LA TESTA
Organi sensitivi del capo Pigmentazione della lingua di H. susp. Orecchio esterno con membrana timpanica di H. susp. Gli organi nella cava della bocca
LA TESTA LA TESTA LA TESTA LA TESTA
Vista basilare del cranio:
1) mascella, 2) palato,
3) 3) vomero, 4) premascella, 5) osso periotico.
Schema dei muscoli principali del teschio di H. susp.* Esposizione ghiandole velenifere: 1) ghiandole velenifere, 2) trachea
Esposizione ghiandole velenifere (Video con audio)
Disegno del condotto velenifero (Shufeldt 1890)

* 1) Musculus adductor (chiusura delle ganasce), 2) M. depressor mandibularis (apertura delle ganasce), 3) M. pterygoideus (chiusura delle ganasce).

La testa appare massiccia e robusta. Gli osteodermi ("Ossa della pelle") dell'area cervicale sono collegati alle ossa del cranio (Ref. 44)

Morso e trattenuta della vittima è supportata dal forte muscolo-adduttore alla fine della mascella. L'Heloderma puó facilmente frantumare la testa di piccoli roditori (osserv. person.) (Ref. 44, 46).

L'Heloderma ha la gola alquanto elastica. É in grado di ingoiare lucertole adulti, ratti di media stazza, giovani conigli e pulcini.

La trachea rifornisce i polmoni di aria ed ossigeno. La glottide termina verso la metà della parte inferiore della bocca e sigilla la fine della trachea. L'apre solo quando aspira o espira. (Ref. 45).

La punta della lingua dell'Heloderma è biforcuta e di colore scuro. É fissata nell'osso ioide ed è estremamente flessibile. La lingua serve, e.g., per trasportare il cibo in gola, bere, deglutire, leccare il contenuto delle uova e per la pulizia esterna della bocca (Ref. 46). Aiuta le narici mentre respira con la bocca chiusa. Il naso non é l'organo che utilizza per rilevare gli odori (Ref. 45).
L'organo di Jacobson é incassato sul tetto della bocca dentro piccole scanalature.
L'organo di Jacobson analizza le particelle di odore introdotte dalla punta della lingua. Poi vengono trasferite al cervello per essere analizzate. L'organo di Jacobson ha funzioni analoghe al naso dei mammideri. Queste informazioni sono trasferite al cervello di essere "decifrato". Il Jacobson-Organo funziona simile al naso di mammiferi.
L'oreccho é protetto all'esterno da una membrana. Gli Heloderma hanno un buon udito. Nel raggio di un metro percepisce piccolo rumori al punto di svegliarsi. Il questo frangente accellera l'impulso spalancando gli occhi sul lato del collo.

L'occhio ha la papilla rotonda e due palpebre mobili.
Riconosce inaspettati oggetti in movimento e reagisce con un grande sibilo.




Teschio con mascella. Teschio con mascella. Denti scanalati di Heloderma. Ricambio dei denti in etá differenti.
Veduta laterale della testa di Heloderma susp. Teschio di Heloderma con mascella inferiore. Mascella inferiore con denti. Il cambio dei denti nei vari stadi di sviluppo


Le ghiandole velenifere si trovano da 3 a 4 lobi in entrambi i lati della mandibola. Queste si trasformano in ghiandole salivari Il veleno di ogni lobo arriva alle scanalature dei denti, passando per appositi condotti gengivali (Ref. 39). Il Veleno ha un odore caratteristico. Se ne avverti l'odore stai pur certo che il Mostro é irritato e pronto a mordere. Usa il veleno per difesa e non per immobilizzare la preda (Ref. 1).

Ogni dente ha forti inclinazioni e termina a punta con evidenti le scanalature longitudinali per iniettare il veleno nella vittima. La base del dente é rotonda, ed é saldamente incassata alla mascella con le scanalature irregolari (pleurodont). Impossibile la distinzione tra incisivi e molari (Ref. 39). Quando rimpiazza il dente, quello nuovo lo trasporta giá sviluppato alla base della mandibola (lingue) (Ref. 39, 41, 42). La base del nuovo dente verrá ricoperta dalla mascella con una nuova sostanza dalla.

Come sostituisce un dente , seguiranno a catena altre sostituzioni dei denti 1, 4 e 7. Poi al sucessivo cambio, sostituirá i denti nr. 2, 5, 8 e cosí via. Se un dente esce prematuramente, deve attendere l'ondata sucessiva per il nuovo ripristino. L'Heloderma cambia i denti per tutto il corso della vita (Ref. 46).

Lo scheletro

Heloderma suspectum: scheletro completo
Heloderma suspectum: scheletro completo



Ciao, io sono un mostro vero – membra anteriori del cranio Scheletro, veduta dorsale Scheletro, visto dai lati (laterali) Raggi-X di Mostro di Gila, i puntini bianchi rappresentano gli osteodermi
Ciao, io sono un mostro vero – membra anteriori del cranio Scheletro, veduta dorsale Scheletro, visto dai lati (laterali) Raggi-X di Mostro di Gila, i puntini bianchi rappresentano gli osteodermi
Cranio con mandibola inferiore destra, con osteodermi legati al cranio Schema di cranio – visto di lato (laterale) Diagrammi con vista di mandibola inferiore Cranio – visto dal dorso superiore
Cranio con mandibola inferiore destra, con osteodermi legati al cranio A: Schema di cranio – veduta laterale B: Diagrammi con vista delle mandibole inferiori
Cranio – visto dal dorso superiore
A: 1) Mascella, 2) sottomascellare, 3) nasale, 4) premascellare, 5) basioccipitale, 6) sopraoccipitale, 7) prefrontale, 8) lacrimale, 9) giugale, 10) postfrontale, 11) frontale, 12) parietale, 13) ipotalamo, 14) quadrato, 15) pterigoideo, 16) ectopterigoideo, 17) epipterigoideo

B: 1) articolare, 2) angolare, 3) dentario, 4) surangolare, 5) spleniale, 6) coronoidéo, 7) periarticolare

Schema delle ossa dorsali del cranio Cranio, vista basilare Cranio con osso basioccipitale (collegato alla prima vertebra della colonna vertebrale) Vertebra di Brest
C: Schema delle ossa dorsali del cranio D: Cranio, vista basilare Cranio con osso basioccipitale (collegato alla prima vertebra della colonna vertebrale) Vertebra di Brest
C: 1) Mascella, 2) sottomascellare, 3) nasale, 4) premascellare, 5) basioccipitale, 6) sopraoccipitale, 7) prefrontale, 8) lacrimale, 9) giugale, 10) postfrontale, 11) frontale, 12) parietale

D: 1) mascellare, 2) osso palatino, 3) vomere, 4) premascella, 5) osso basioccipitale

Vertebra da vicino Schema dorsale con vista del bacino sacroileite Bacino assemblato Collegamento della coscia (femore) al bacino
Vertebra da vicino E: Schema dorsale con vista del bacino sacroileite Bacino assemblato
Collegamento della coscia (femore) al bacino
E: 1) Ilium, 2) forame per il passaggio del nervo otturatore, 3) pube, 4) forame cordiforme, 5) processo pettinea, 6) ischio, 7,7a) 2 vertebrati che vanno a formare l'osso sacro

Posizione della spalla Collegamente degli arti anteriori alla spalla Con gamba anteriore destra Gamba posteriore sinistra
Posizione della spalla
1) scapola, 2) braccio anteriore (omero)
Collegamente degli arti anteriori alla spalla Gamba anteriore destra
1) raggio, 2) parte superiore del braccio (omero), 3) ulna
Gamba posteriore sinistra
1) tibia, 2) perone, 3) coscia (femore)

ARTI


L'Heloderma ha zampe anteriori muscolosissime e le dita sono munite di artigli affilate e ferree. Ció permette loro di scavare per la ricerca di prede (uova, ratti, conigli etc.) e per scalare facilmente alberi o cespugli.

La coda misura circa un quarto della lunghezza totale. Di solito é assottiglia uniformemente con la punta acuminata. Si verificano altresí dei casi spontanei, con la coda tonda e tozza sino in fondo,. Se accidentalmente perde la coda, questa non gli ricrescerá mai piú (Ref. 45).

SQUAME

Squame dorsale di H. susp. Catene di osteodermi. Isolate forme diverse di osteodermi
Squame dorsale di H. susp. Le catene di osteodermi nello squame dorsal Isolate forme diverse di osteodermi
Squame ventrale di H. suspectum 1) cloaca, 2) ombelico Pelle cloacale: sopra femmina, sotto maschio Mano posteriore destra con artigli
Squame ventrale di H. suspectum 1) cloaca, 2) ombelico Pelle cloacale: sopra femmina, sotto maschio Mano posteriore destra con artigli


La pelle dorsale di Heloderma è corazzato con delle ossicine tondeggianti (osteodermi)*. All'inizio l'osteoderma si sviluppa con la punta, prosegue con la base per terminare coi bordi, Nella fase finale la material ossea verrá depositato per tutta la struttura, Gli osteodermi sono costituiti da una fibra che segue la struttura della pelle (cute) (Ref. 48).

Gli osteodermi cambiano forma ai margini della pancia: fondendosi in un appiattimento piú ovale sino a scomparire all'interno dello squame ventrale. Lo squame ventrale é appiattito e mostra un profilo sfalsato. La posizione all'entrata del sacco vitellino ("navale") lo si identifica per tutta la sua vita I modelli individuali si sviluppano in dimensioni e forme diverse nelle aree dorsali e ventrali, dal marrone-nero al giallo e rosa. Le aree dorsali e ventrali di dimensioni e forme diverse di marrone-nero e rosa al giallo sono sviluppati per formare i modelli individuali. Gli anelli della coda hanno la stessa alternanza di colori (vedi: patterns). Da modello e colorazione non si puó individuare il sesso di un esemplare. Questo vale altresí per la scalatura nella regione cloacale.
Di norma le femmine fanno la muta pre-parto nella regione cloacale prima della deposizione delle uova. Poi a seguire verrá pancia e parte inferiore della coda. Di solito lo squame cloacale si stacca in un pezzo solo.

*) Alcuni Coccodrilli e Scinchi, sono muniti altresí di Osteodermi


ORGANI INTERNI



ORGANI INTERNI
Veduta di Heloderma con ventre aperto.



ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI
Il ventre del corpo aperto: 1) deposito dei grassi, 2) intestino tenue, 3) cistiféllea, 4) fegato, 5) cuore Il ventre del corpo aperto: deposito dei grassi Apertura del seno: polmone, cuore e fegato
ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI
Mostro di Gila aperto:
1) follicoli, 2) intestino tenue, 3) polmone, 4)  stomaco, 5) cuore, 6) trachea
Mostro di Gila aperto:
1) reni, 2) ovaie ;
Open Gila-Monster:
1) reni, 2) follicoli
ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI ORGANI INTERNI
Organi interni isolati:
1) fegato, 2) cistifellea, 3) cuore, 4) parte di polmone, 5) stomaco, 6) intestino tenue, 7)  colon, 8) intestino, 9) parte della cistifellea
Fegato con cistifellea isolate Organi interni isolati:
1) fegato,
2) cistifellea,
3) reni,
4) ovaie

Il cuore di una lucertola è dotato di due atri, due arterie ed un ventricolo (univentricolare). L'aorta di destra e sinistra si combinano per formare l'aorta dorsale. Il vaine addominale scorre al di fuori della cava addominale (linea alba) (Ref. 45).

I polmoni dei Rettili di maggiore biogenesi sono separate dalla caverna addominale da un setto (non diaframma). Sono intensamente alloggiati e fortemente espandibili. Ciò contribuisce ad aumentare il contributo d'aria ed a ridurre la loro frequenza respiratoria (Ref. 46). Utilizza la capacitá d'incamerare molta aria nei polmoni, per poi dilatare le dimensioni del corpo e spaventare potenziali nemici o rivali. Ad esempio, se un Mostro di Gila difende la preda per gelosia perché sorpreso oppure si sente minacciato da un rivale (combattimento!) o quando la femmina rifiuta il corteggiamento del maschio, emetterá un impressionante rumore. Dal primo forte sibilo, ne potrebbe seguire un altro simile, intercalato da altri rumori ad intervalli ritmici. Tutto ció é molto frequente tra di loro (osservazione personale).

Sopravvive a periodi di dura carestia, ad esempio l'ibernazione, perché ha depositi naturali per riserve energetiche, l'Heloderma immagazzina i grassi in zona reni o nella coda (Ref. 46).

Il tratto stomaco-intestino é strutturato semplicemente. Il breve esofago conduce allo stomaco. Ha la forma di un tubo lungo circa cm. 20, questo collega l'intestino tenue al colon (Ref. 46).

I reni s sono vicino alla cloaca Non ha piramidi o pelvi ai reni o il ciclo di Henle, che consentirebbe al sistema di riassorbire l'acqua. L'azoto viene eliminato come acido urico solubile non come urea, come osmotico scarso e quasi neutrale. Piccole quantitá d'acqua possono essere riassorbite dalla vescica.
La cloace espelle oltre al cibo digerito, l'urina con grandi cristalli solidi di acido urico. L'urina non esce attraverso l'emipene – quest'organo serve "solo" per inoculare lo sperma nella cloaca della femmina.

Il fegato di un rettile ha l'identica funzione operativa di quella d'un mammifero. Produce sia proteine per il sistema immunitario che per elaborare le proteine di rafforzamento dei muscoli. Gli zuccheri (saccaridi) vengono modificati in glucagone per lo stoccaggio di energia e di alimentazione. La vitamina D2 (ergocalciferolo) metabolizzandosi in vitamina D3, permetterá al calcio ioni di entrare nella struttura ossea.

La cistifellea smemorizza il liquido biliare per permettere all'intestino di digerire i grassi interni. Le sostanze di minor solubilitá che non saranno escretate dai reni, proseguiranno il loro cammino come escreazioni attraverso la cistifellea.

Per consultare funzione o posizione degli organi sessuali, guarda il capitolo reproduzione.



PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI


PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI
Sacco vitellino non parzialmente ritrattato Anomalie: 1) coda deforme,
2)spina dorsale deformata,
3) guscio d'uov, 4) sacco vitellino,
5) punto di collegamento col guscio
Dimensioni sacco vitellino: tuorlo coagulato dentro l'addome
PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI
Membrana sclerotic non retrattile del sacco vitellino 1) sacco vitellino isolato
2) tessuto sclerotic,
3) polmone
Mostro di Gila con tuorlo coagulato dentro l'uovo


Le foto mostrano le dimensioni imponenti di sacchi di tuorlo carrello sia retratto nell'addome. Gli esempi mostrano la combinazione della membrana sclerotica, contenente il sacco vitellino e tuorlo non retrattile. Sarebbe pronto a schiudersi, qualora fosse in condizione di cambiare posizione all'interno dell'uovo. Il dente-uovo non puó svolgere il suo ruolo. Il sacco vitellino non é più flessibile, quindi impossibilitato a gonfiare i polmoni.

PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI PROBLEMATICHE D'INCUBAZIONE – DEFORMAZIONI
Poco dopo la schiusa: sacco vitellino amputato Lo stesso animale dopo 5 mesi di crescita normale Heloderma: schiusa d'un uovo mal-colorato

Se un Heloderma non si schiude dopo 48 ore allora lo si deve rimuovere accuratamente dall'uovo. Sovente si presenta il problema con la retrazione del sacco vitellino. Cosí facendo potremo salvare la vita al nascituro. Bisogna ricondurre al largo il sacco vitellino non retratto usando dei fili interdentati oppure un analogo materiale. Si taglia la parte esterna con delle forbici. Dopo 3 o 4 settimane il sacco divenuto necrotico, cadrá assieme al filo.

AVVERTIMENTO

Non collocate MAI del materiale metallico nel sacco vitellino dell'addome – provoca il subentrare di complicazioni infettive sino alla morte!



Operazione di un team chirurgico sulla femmina che trattiene l’uovo

Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum
Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum Intervento di distocia in un Heloderma horridum


ESEMPI DI MALATTIE

ESEMPI DI MALATTIE ESEMPI DI MALATTIE ESEMPI DI MALATTIE
Ritenzione uova: uovo di grandi dimensioni Follicoli con infezione Stomaco e dell'intestino tenue con infezione da fungo


Ringraziamenti a:
Sig. Henry Brames, vet. M.D, per aver effettuato l'autopsia su vari esemplari di Heloderma suspectum e per avermi dato delle sue fotografie.
La signora Alexandra Laube veterinario MD (Seligenstadt), s’é costruita uno scheletro per fare delle foto molto dettagliate.
Sig. Jens Sievert per l'assistenza e nel consigliarmi la Bibliografia Anatomica.
Sig. Bernd Eidenmüller per avermi concesso dei cadaveri adulti di Heloderma suspectum.

heloderma.net